Verdi, Giuseppe , altra bellissima l.a.f. di Verdi al suo librettista, Francesco Maria Piave, sempre da Parigi, 14 Feb. 1849: "Cerco di aggiustare in qualche maniera gli affari imbrogliati che ho qui, poi volo in Italia! Iddio vi benedica miei buoni veneziani... qualunque sia l'evento voi avrete certamente la benedizione e la gratitudine di ogni buon Italiano. Sono contento di Roma e della Romagna, la Toscana pure non va del tutto male, abbiamo motivo di avere grandi speranze.(...) Dalla Francia nulla avvi da sperare, ed adesso meno che mai!"; la dicotomia fra lavoro musicale e passione politica, ancora presente nella lettera precedente, è ora tutta sbilanciata a favore degli ideali, tanto più nel rivolgersi ad un membro della repubblica veneziana in armi: "In quanto a professione ti dico francamente che per ora non ci penso", 2pp. in-8
Verdi, Giuseppe , altra bellissima l.a.f. di Verdi al suo librettista, Francesco Maria Piave, sempre da Parigi, 14 Feb. 1849: "Cerco di aggiustare in qualche maniera gli affari imbrogliati che ho qui, poi volo in Italia! Iddio vi benedica miei buoni veneziani... qualunque sia l'evento voi avrete certamente la benedizione e la gratitudine di ogni buon Italiano. Sono contento di Roma e della Romagna, la Toscana pure non va del tutto male, abbiamo motivo di avere grandi speranze.(...) Dalla Francia nulla avvi da sperare, ed adesso meno che mai!"; la dicotomia fra lavoro musicale e passione politica, ancora presente nella lettera precedente, è ora tutta sbilanciata a favore degli ideali, tanto più nel rivolgersi ad un membro della repubblica veneziana in armi: "In quanto a professione ti dico francamente che per ora non ci penso", 2pp. in-8
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