PAOLO, DETTO IL VERONESE CALIARI (1528 - 1588) Ambito di. Suonatrice. 95 x 106 cm Olio su tela Tipologia oggetto Opere su tela/tavola Dipartimento ARTE ANTICA E DEL XIX SECOLO Periodo Arte antica Riporta la scritta sullo strumento "Pavlvs Ca.V.". Provenienza: Collezione Privata, Verona. In molte opere del Veronese il tema della musica è interpretato con una straordinaria qualità pittorica, come nella Musica dipinta per la libreria vecchia di S. Marco (ora alla Biblioteca Marciana di Venezia). Così dimostra l'artista in questa rarissima tela - firmata- nella quale celebra l'arte più sublime attraverso una giovane donna intenta al dolce suono del liuto, accompagnata da un amorino che le regge lo spartito musicale. La figura è adorna di gioielli che luccicano. Il vestito ricade sensualmente dalla spalla, svelandone il corpo nudo, illuminato da una luce suadente, come nel Ratto d'Europa del Palazzo Ducale di Venezia. Le mani della donna sono confrontabili con quelle della Santa Barbara nella Pala Giustiniani (Venezia, San Francesco della Vigna). L'ottimo stato di conservazione e la presenza della firma, posta al centro della tela, contribuiscono a fare dell'opera un assoluto capolavoro della produzione del Maestro, da ritenersi su base stilistica del decennio 1555-1565: si confrontino la Madonna col Bambino, S. Pietro e S. Caterina del Museo Civico di Vicenza (1556 circa) e il ritratto giovanile conservato al Louvre Donna con bambino e cane (1562-1565).
PAOLO, DETTO IL VERONESE CALIARI (1528 - 1588) Ambito di. Suonatrice. 95 x 106 cm Olio su tela Tipologia oggetto Opere su tela/tavola Dipartimento ARTE ANTICA E DEL XIX SECOLO Periodo Arte antica Riporta la scritta sullo strumento "Pavlvs Ca.V.". Provenienza: Collezione Privata, Verona. In molte opere del Veronese il tema della musica è interpretato con una straordinaria qualità pittorica, come nella Musica dipinta per la libreria vecchia di S. Marco (ora alla Biblioteca Marciana di Venezia). Così dimostra l'artista in questa rarissima tela - firmata- nella quale celebra l'arte più sublime attraverso una giovane donna intenta al dolce suono del liuto, accompagnata da un amorino che le regge lo spartito musicale. La figura è adorna di gioielli che luccicano. Il vestito ricade sensualmente dalla spalla, svelandone il corpo nudo, illuminato da una luce suadente, come nel Ratto d'Europa del Palazzo Ducale di Venezia. Le mani della donna sono confrontabili con quelle della Santa Barbara nella Pala Giustiniani (Venezia, San Francesco della Vigna). L'ottimo stato di conservazione e la presenza della firma, posta al centro della tela, contribuiscono a fare dell'opera un assoluto capolavoro della produzione del Maestro, da ritenersi su base stilistica del decennio 1555-1565: si confrontino la Madonna col Bambino, S. Pietro e S. Caterina del Museo Civico di Vicenza (1556 circa) e il ritratto giovanile conservato al Louvre Donna con bambino e cane (1562-1565).
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