Illuminated Vellum Manuscript. Libro d’Ore. Ufficio della Vergine, uso di Roma. Libro d’Ore. Ufficio della Vergine, uso di Roma. Mss. membranaceo, [Napoli] seconda metà XV secolo In 12mo. 127 x 94 mm. Preziosa legatura del XIX secolo, vitello biondo, cornice di dentelle a secco, all’interno degli specchi grande motivo floreale in oro, al centro piccolo intarsio ovale in marocchino rosso, dorso liscio con medesima decorazione floreale in oro, fogli di guardia policromi con arabeschi e riflessi di colore su fondo nero, tagli in oro. 173 fogli in pergamena, compresi due bianchi, quello numerato 92 e l’ultimo bianco. Numerazione successiva errata, con il foglio bianco 91 numerato 92. Il Calendario, in rosso e nero con grandi Iniziali rosse e blu, occupa i primi 12 fogli. L’Ufficio comincia al foglio 13, con intestazione in oro: “Incipit officiu[m] beate Marie virginis s[e]c[un]d[u]m consuetudine[m] romane curie”; si conclude al verso del foglio 172 con “Domine, exaudi orationem meam: et clamor meus ad te veniat” In oro anche gli ‘Incipit’ delle altre tre parti dell’Ufficio. Testo in rosso e nero, 12 righe, ordinato e nitido carattere gotico. Specchio di scrittura, 65x50 mm, per il Calendario, variabile 90-60x70-55 mm. Traccia di rigatura in punta dura. 4 grandi miniature a piena pagina, 7 grandi Iniziali miniate, di 4 o 5 righe di altezza, con estensioni a carattere floreale lungo i margini, numerosissimi Capilettera di due righe di altezza, in blu, rosso e oro, con ricche decorazioni in filigrana alternativamente in azzurro e rosso. Iniziali, in ogni pagina, in rosso, blu e oro con decorazione in filigrana. Due ex-libris Froissart al recto e al verso del primo foglio di guardia; ex-libris ‘Panziatik’ incollato al margine inferiore del folio 2 del Calendario ‘Febbraio’. Ottimo stato di conservazione, magnifico esemplare. Magnifico manoscritto miniato, di scuola napoletana. Le quattro grandi miniature a piena pagina, incorniciate da una ricchissima decorazione policroma con fiori, rigogliose forme a foglia, uccelli simbolici, arabeschi e moltissimi bisanti dorati, introducono le principali divisioni liturgiche. - Foglio 13, Ore della Vergine: Madonna con Bambino nella grande ‘D’ di ‘Domine labia mea aperies et os meum adnuntiabit laudem tuam’. Sui bordi, nella parte superiore, due Uccelli affrontati nella parte superiore. Nel margine inferiore, entro medaglione circolare presentato da due putti, stemma con quattro gigli d’oro alternati dai denti di un lambello rosso, in alto, sotto due bande accompagnate da 2 stelle e 3 rose. Nel bordo azzurro del medaglione scritta in oro con la dedicazione alla Vergine “Ave Maria gratia plena Dominus tecum”. - Foglio 93, Sette Salmi Penitenziali: Davide che suona la Cetra, grande ‘D’ di ‘Domine, ne in furore tuo arguas me’. Sui bordi fiori e farfalle e due uccelli affrontati. - Foglio 121, Ufficio dei Morti: Scheletro con mani incrociate, grande ‘D’ di ‘Dilexi, quoniam exaudiet Dominus’. Sul margine inferiore grande vaso con due anse, in oro. - Foglio 167, Ore della Croce: Crocifisso sul monte Golgota, grande ‘D’ di ‘Domine labia mea aperies et os meum adnuntiabit laudem tuam’. Nei bordi, in alto due uccelli affrontati, in basso un’anfora in oro. Nel Calendario compaiono: 5 febbraio, Sant'Agata vergine; 14 febbraio, San Valentino sacerdote; 14 aprile, Santi Martiri di Roma Tiburzio e Massimo; 30 settembre, Dedicazione di San Michele; 6 novembre, San Leonardo; 9 novembre, Dedicazione della Basilica del Salvatore di Roma, i.e. a Basilica di San Giovanni in Laterano, la prima delle quattro basiliche papali maggiori e la più antica e importante basilica d'Occidente. Di particolare importanza, per individuare il luogo di composizione dell’Officium, l’inusuale presenza, il 3 Aprile, di Santa Maria Egiziaca, alla quale sono dedicate solo quattro chiese in Italia, una a Roma, una a Gesturi (Cagliari) e due a Napoli, la prima fondata nel 1342. La Library of Congress possiede un ‘Officium Beatae Virginis M
Illuminated Vellum Manuscript. Libro d’Ore. Ufficio della Vergine, uso di Roma. Libro d’Ore. Ufficio della Vergine, uso di Roma. Mss. membranaceo, [Napoli] seconda metà XV secolo In 12mo. 127 x 94 mm. Preziosa legatura del XIX secolo, vitello biondo, cornice di dentelle a secco, all’interno degli specchi grande motivo floreale in oro, al centro piccolo intarsio ovale in marocchino rosso, dorso liscio con medesima decorazione floreale in oro, fogli di guardia policromi con arabeschi e riflessi di colore su fondo nero, tagli in oro. 173 fogli in pergamena, compresi due bianchi, quello numerato 92 e l’ultimo bianco. Numerazione successiva errata, con il foglio bianco 91 numerato 92. Il Calendario, in rosso e nero con grandi Iniziali rosse e blu, occupa i primi 12 fogli. L’Ufficio comincia al foglio 13, con intestazione in oro: “Incipit officiu[m] beate Marie virginis s[e]c[un]d[u]m consuetudine[m] romane curie”; si conclude al verso del foglio 172 con “Domine, exaudi orationem meam: et clamor meus ad te veniat” In oro anche gli ‘Incipit’ delle altre tre parti dell’Ufficio. Testo in rosso e nero, 12 righe, ordinato e nitido carattere gotico. Specchio di scrittura, 65x50 mm, per il Calendario, variabile 90-60x70-55 mm. Traccia di rigatura in punta dura. 4 grandi miniature a piena pagina, 7 grandi Iniziali miniate, di 4 o 5 righe di altezza, con estensioni a carattere floreale lungo i margini, numerosissimi Capilettera di due righe di altezza, in blu, rosso e oro, con ricche decorazioni in filigrana alternativamente in azzurro e rosso. Iniziali, in ogni pagina, in rosso, blu e oro con decorazione in filigrana. Due ex-libris Froissart al recto e al verso del primo foglio di guardia; ex-libris ‘Panziatik’ incollato al margine inferiore del folio 2 del Calendario ‘Febbraio’. Ottimo stato di conservazione, magnifico esemplare. Magnifico manoscritto miniato, di scuola napoletana. Le quattro grandi miniature a piena pagina, incorniciate da una ricchissima decorazione policroma con fiori, rigogliose forme a foglia, uccelli simbolici, arabeschi e moltissimi bisanti dorati, introducono le principali divisioni liturgiche. - Foglio 13, Ore della Vergine: Madonna con Bambino nella grande ‘D’ di ‘Domine labia mea aperies et os meum adnuntiabit laudem tuam’. Sui bordi, nella parte superiore, due Uccelli affrontati nella parte superiore. Nel margine inferiore, entro medaglione circolare presentato da due putti, stemma con quattro gigli d’oro alternati dai denti di un lambello rosso, in alto, sotto due bande accompagnate da 2 stelle e 3 rose. Nel bordo azzurro del medaglione scritta in oro con la dedicazione alla Vergine “Ave Maria gratia plena Dominus tecum”. - Foglio 93, Sette Salmi Penitenziali: Davide che suona la Cetra, grande ‘D’ di ‘Domine, ne in furore tuo arguas me’. Sui bordi fiori e farfalle e due uccelli affrontati. - Foglio 121, Ufficio dei Morti: Scheletro con mani incrociate, grande ‘D’ di ‘Dilexi, quoniam exaudiet Dominus’. Sul margine inferiore grande vaso con due anse, in oro. - Foglio 167, Ore della Croce: Crocifisso sul monte Golgota, grande ‘D’ di ‘Domine labia mea aperies et os meum adnuntiabit laudem tuam’. Nei bordi, in alto due uccelli affrontati, in basso un’anfora in oro. Nel Calendario compaiono: 5 febbraio, Sant'Agata vergine; 14 febbraio, San Valentino sacerdote; 14 aprile, Santi Martiri di Roma Tiburzio e Massimo; 30 settembre, Dedicazione di San Michele; 6 novembre, San Leonardo; 9 novembre, Dedicazione della Basilica del Salvatore di Roma, i.e. a Basilica di San Giovanni in Laterano, la prima delle quattro basiliche papali maggiori e la più antica e importante basilica d'Occidente. Di particolare importanza, per individuare il luogo di composizione dell’Officium, l’inusuale presenza, il 3 Aprile, di Santa Maria Egiziaca, alla quale sono dedicate solo quattro chiese in Italia, una a Roma, una a Gesturi (Cagliari) e due a Napoli, la prima fondata nel 1342. La Library of Congress possiede un ‘Officium Beatae Virginis M
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