Acquaforte. mm 108x158. Foglio: mm 123x167. Bartsch, 18. TIB 45, Commentary (Bellini/Wallace), 017. D’Amico, 287. Firmata "Giulio/ Carpioni/ Ven." sul muro a destra. Quarta ed ultima tavola dalla serie I quattro elementi, unica recante la firma dell’autore. SI AGGIUNGE: Id., San Gerolamo nel deserto. Acquaforte, mm. 224 x 164. Foglio: mm 300x205. TIB 45, Commentary (Bellini/Wallace), 012. Mazzoli, 12. Firmata sul libro in basso a destra “Giul. Carpioni Ven.”. Foglio 1: Ottima prova impressa su carta vergellata con filigrana “ancora in un cerchio”. Applicata per due punti su cartone moderno. Margini di 2/3 mm in alto e ai lati, di 15 mm in basso. Minima mancanza di carta all’angolo inferiore sinistro e piccoli restauri ai due angoli superiori. Altrimenti la conservazione è ottima. Foglio 2: Bella prova nel II stato su 2, dopo l’aggiunta della scritta "Matio Cadorin dotto Bolz. Fo[r.]" in basso al centro, su carta vergellata priva di filigrana. Grandi margini; piega centrale orizzontale e tre pieghe di stampa delle quali una molto breve. Diffuse fioriture e forellino al margine superiore. Al verso spellatura, tracce di vecchio incollaggio, e timbro di collezione “O. Lissonio” (non su Lugt).
Acquaforte. mm 108x158. Foglio: mm 123x167. Bartsch, 18. TIB 45, Commentary (Bellini/Wallace), 017. D’Amico, 287. Firmata "Giulio/ Carpioni/ Ven." sul muro a destra. Quarta ed ultima tavola dalla serie I quattro elementi, unica recante la firma dell’autore. SI AGGIUNGE: Id., San Gerolamo nel deserto. Acquaforte, mm. 224 x 164. Foglio: mm 300x205. TIB 45, Commentary (Bellini/Wallace), 012. Mazzoli, 12. Firmata sul libro in basso a destra “Giul. Carpioni Ven.”. Foglio 1: Ottima prova impressa su carta vergellata con filigrana “ancora in un cerchio”. Applicata per due punti su cartone moderno. Margini di 2/3 mm in alto e ai lati, di 15 mm in basso. Minima mancanza di carta all’angolo inferiore sinistro e piccoli restauri ai due angoli superiori. Altrimenti la conservazione è ottima. Foglio 2: Bella prova nel II stato su 2, dopo l’aggiunta della scritta "Matio Cadorin dotto Bolz. Fo[r.]" in basso al centro, su carta vergellata priva di filigrana. Grandi margini; piega centrale orizzontale e tre pieghe di stampa delle quali una molto breve. Diffuse fioriture e forellino al margine superiore. Al verso spellatura, tracce di vecchio incollaggio, e timbro di collezione “O. Lissonio” (non su Lugt).
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