Auktionsarchiv: Los-Nr. 233

David Jan

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Beschreibung:

David Jan Occasio arrepta. Neglecta. Huius commoda: illius incommoda. Antverpiae: Ex officina Plantiniana, apud Ioannem Moretum, 1605. In-4° (mm 220x160). Pagine [16], 307, [29]. Frontespizio inciso, 10 vignette e 12 tavole incise in rame da Theodor Galle nel testo. Altro frontespizio inciso all’inizio del dramma Occasio a p. 171. Buon esemplare. Legatura coeva in pergamena, titoli manoscritti al dorso. Nota di possesso al frontespizio, al verso timbri di antico possessore. Prima edizione di quest’opera incentrata sul tema dell’Occasio, il momento proprio all’azione, secondo il modello ciceroniano. A partire dalla pagina 171 inizia il dramma Occasio, con un frontespizio inciso con le personificazioni del Lavoro e della Costanza, motto Plantiniano per eccellenza. Il dramma vede per protagonisti l’Angelo, il Tempo e, naturalmente l’Occasio, fanciulla che presenta un lato del volto coperto da lunghi capelli e calva sulla nuca ad indicare il fatto che essa va colta quando si presenta di fronte, ma impossibile da prendere una volta passata. Nella parte finale del testo sono narrate le avverse vicende di 10 giovani uomini, 5 saggi e 5 meno avveduti. Karel Porteman (Emblem Theory and Cultural Specificity, 11, in Aspects of Renaissance and Baroque Symbol Theory, ed. by Daly and Manning) evidenzia che in questo volume i gesuiti usarono insieme gli emblemi e il teatro come strumenti di evangelizzazione. Praz, Studies in 17th cent. Imagery, 180; Landwehr, 54; Landwehr, Emblem and Fable Books printed in the Low Countries 15421813, 186; De BackerSommervogel II, 1847, 7; Brunet II, 536; HeckscherSherman, Emblem Books in the Princeton Univ. Library, 267.

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David Jan Occasio arrepta. Neglecta. Huius commoda: illius incommoda. Antverpiae: Ex officina Plantiniana, apud Ioannem Moretum, 1605. In-4° (mm 220x160). Pagine [16], 307, [29]. Frontespizio inciso, 10 vignette e 12 tavole incise in rame da Theodor Galle nel testo. Altro frontespizio inciso all’inizio del dramma Occasio a p. 171. Buon esemplare. Legatura coeva in pergamena, titoli manoscritti al dorso. Nota di possesso al frontespizio, al verso timbri di antico possessore. Prima edizione di quest’opera incentrata sul tema dell’Occasio, il momento proprio all’azione, secondo il modello ciceroniano. A partire dalla pagina 171 inizia il dramma Occasio, con un frontespizio inciso con le personificazioni del Lavoro e della Costanza, motto Plantiniano per eccellenza. Il dramma vede per protagonisti l’Angelo, il Tempo e, naturalmente l’Occasio, fanciulla che presenta un lato del volto coperto da lunghi capelli e calva sulla nuca ad indicare il fatto che essa va colta quando si presenta di fronte, ma impossibile da prendere una volta passata. Nella parte finale del testo sono narrate le avverse vicende di 10 giovani uomini, 5 saggi e 5 meno avveduti. Karel Porteman (Emblem Theory and Cultural Specificity, 11, in Aspects of Renaissance and Baroque Symbol Theory, ed. by Daly and Manning) evidenzia che in questo volume i gesuiti usarono insieme gli emblemi e il teatro come strumenti di evangelizzazione. Praz, Studies in 17th cent. Imagery, 180; Landwehr, 54; Landwehr, Emblem and Fable Books printed in the Low Countries 15421813, 186; De BackerSommervogel II, 1847, 7; Brunet II, 536; HeckscherSherman, Emblem Books in the Princeton Univ. Library, 267.

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